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L'eterna penombra dello stile

Quando la madre muore di Spagnola, Maria Raimondi è ragazzina e deve rimboccarsi le maniche per aiutare i ben 11 fratelli. La vita però la sorprende facendole sposare un ex-calciatore del Piacenza e regalandole una vita borghese tra la provincia emiliana e la Milano del dopoguerra.

Dei loro tre figli il secondo, Giorgio, a 9 anni trova con gli amici della polvere da sparo. Gli esplode in faccia, la sua vita è appesa a un filo, ma sua madre non dubita che ce la farà. Da lei ha preso la fibra forte. Giorgio si rimette in piedi, ma il confronto con suo fratello lo disorienta per tutta l’adolescenza. È sempre Sergio il più bello, il più alto, il più intraprendente. Giorgio vive nella sua ombra (nella foto da sinistra Giorgio, Rosanna e Sergio).

da sinistra Giorgio, Rosanna e Sergio Armani

Prova Medicina a Milano ma non fa per lui. Vive quindi di qualche lavoretto precario finché non è assunto come vetrinista alla Rinascente. È il suo primo palcoscenico, i clienti come spettatori che gli fanno rivivere l’adolescenza nei cinema di provincia dove i film americani segnano il suo talento figurativo che sarà fatto di luci e ombre dove mettere in scena la sua idea di stile per il pubblico che passeggia al di là del vetro di una vetrina.

Sono le immagini che legge più dei libri e che svelano all'alba dei 30 anni una vocazione trasformata in realtà da due persone che gli hanno cambiato la vita: Nino Cerruti, il primo mentore e Sergio Galeotti che diventerà suo compagno e socio e che gli farà agguantare il successo a quasi 50 anni, consacrato dal film American Gigolò e dalla copertina del Time del 1982. Un successo che non gli sfuggirà più facendone un’icona di stile e sobrietà, la penombra studiata come la luce di un palcoscenico quando sfila o riceve ospiti.


A 84 anni sarà ancora lui in persona ad aggiustare gli abiti sui manichini delle vetrine di via S.Andrea (foto di Stefano Scalia). Questa volta però gli abiti sono i suoi.

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A 88 farà sfilare la sua collezione nel silenzio più assoluto, rotto solo dai tacchi sulla passerella, per solidarietà all’Ucraina appena invasa dalla follia del presidente russo.


“Lo stile è eleganza non stravaganza. L’importante è non farsi notare, ma farsi ricordare”. (Giorgio Armani)

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